19 luglio 2015

Cancelli in ferro battuto antichi – Come restaurarli

I cancelli in ferro battuto che popolano tanti centri storici italiani sono molto antichi e nonostante questo possiamo ancora ammirarli, mentre svolgono la loro funzione principale.

Questi antichi cancelli in ferro però necessitano di frequente manutenzione ordinaria e straodinaria, per ovviare alla deformazione degli elementi lineari come le sbarre verticali che possono scollarsi o deteriorarsi a causa della ruggine e dell’erosione.

Vediamo come effettuare un restauro conservativo su un cancello in ferro battuto dell’800 che, a causa del tempo, aveva perso la sua forma originaria.

L’intervento è stato effettuato direttamente in loco, data la difficoltà nel rimuovere il cancello in ferro dal luogo d’installazione.

Innanzitutto, come accade per i cancelli in ferro battuto antichi, si effettua una ricostruzione geometrica del disegno originario di tutti gli elementi che lo compongono, usufuendo delle parti in buono stato di conservazione.

Un buon restauro tiene conto anche dei cancelli in ferro battuto antichi presenti in zona o attraverso immagini conservate in archivio che possono fornire informazioni utili sul disegno, la struttura, ecc.

A questo punto abili e specializzati artigiani intervengono operativamente con gli strumenti del mestiere: con un cannello si scaldano le barre deformate fino a farle diventare incandescenti, in modo da ricreare le condizioni ideali che permettano al ferro di piegarsi, come è di certo avvenuto la prima volta per mezzo di incudine e martello.

Poi, con l’aiuto di due martelli, uno usato come base d’appoggio e l’altro per battere, si raddrizzano gli elementi verticali con piccole percussioni, sempre nel rispetto della forma originale.

E’ importante che il ferro venga mantenuto a una temperatura costante e che venga scaldato più volte – mai eseguire queste operazioni a freddo, si potrebbe compromettere il manufatto creando un danno maggiore di quello esistente.

Poiché il cancello inglobava anche piccoli rosoni decorativi andati persi, si è provveduto a realizzarne di nuovi in officina e a saldarli sul cancello come previsto nel disegno originale.

Infine, l’operazione di restauro dell’antico cancello in ferro battuto è stata conclusa con la stesura di una vernice non coprente che lo protegge senza intaccarne l’antica bellezza e la patina originale.

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