20 maggio 2015

Il restauro conservativo delle ringhiere in ferro battuto

Siamo soliti vederle adornare facciate di antichi palazzi o case nei vecchi centri storici, si tratta delle ringhiere in ferro battuto, eleganti e senza tempo, lavorazioni che resistono nel tempo grazie a un’adeguata manutenzione.

In molti casi, dopo anni, le ringhiere in ferro battuto si deformano per via degli elementi sagomati che le compongono, sono particolarmente fragili e questo comporta lo scollamento di alcune parti e la perdita dei decori.

Se si può intervenire, meglio attuare un restauro conservativo: un’antica ringhiera in ferro battuto, che negli anni ha perso la sua conformazione originale, può essere riparata anche senza per forza essere rimossa dal luogo in cui è montata. I lavori si effettuano sul posto piuttosto che in officina e prima di eseguire qualsiasi operazione si fa una ricostruzione geometrica del disegno originario, attraverso un rilievo accurato delle parti ancora in buono stato.

Fatta la rilevazione iniziale, si procede a riscaldare i pezzi deformati della ringhiera in ferro battuto e, con l’aiuto di due martelli, si raddrizza il pezzo in questione attraverso piccole e continue percussioni, cercando di preservare la forma originaria.

Scaldare i pezzi delle ringhiere in ferro è importante perc non danneggiarli più di quanto lo siano già. Se dovessero mancare delle parti decorative, si cercano di ricostruire in officina, rispettando la linea e lo stile storico.

Completate le operazioni di recupero e sostituzione dei pezzi, le ringhiere in ferro battuto devono essere verniciate con vernici trasparenti che non eliminano la patina originale tipica delle lavorazioni storiche.

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