31 Marzo 2015

L’evoluzione del ferro battuto

L’evoluzione del ferro battuto
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Il ferro è il metallo più abbondante in natura e l’uomo sa lavorarlo dalla notte dei tempi, tanto che testimonianze di scalpelli di ferro si hanno fin dal periodo egizio, da raffigurazioni risalenti al 3000 a. C.

Nonostante l’abbondanza del materiale, però, l’uomo è riuscito a fondere il ferro molto tardi e questo ne ha rallentato la diffusione.

Il ferro, inizialmente, veniva fuso grazie a dei forni a terra, ma prima di poter lavorare il materiale duro ed elastico che conosciamo è stato necessario imparare a ripurirlo dalle impurità.

Tutti questi sono processi lenti, vere e proprie conquiste fatte dall’uomo che ha impiegato anche centinaia di anni prima di ottenere i primi rudimentali attrezzi.

Nonostante questo, il ferro battuto e la sua lavorazione sono sopravvissuti nei secoli, si sono tramadati di generazione in generazione fino ad arrivare ai giorni nostri. Sono ancora tanti, per fortuna, gli abili artigiani che portano avanti questa tradizione storica, culturale e sociale, realizzando capolavori in ferro come cancelli, rosoni, porte e portoni, ringhiere, inferriate, mobili da giardino.

I laboratori di ferro battuto sono luoghi in cui si incontrano tradizione e innovazione, dove l’abilità e l’inventiva degli artigiani incrocia tecniche e macchinari nuovi e insieme realizzano prodotti in ferro battuto caratterizzati da un’altissima qualità, design moderno e prezzi competitivi.

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