5 Marzo 2015

Trattamenti e lavorazioni sul ferro battuto

Trattamenti e lavorazioni sul ferro battuto
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Cos’è il ferro battuto? Per ferro battuto s’intende il ferro lavorato in modo che la superficie sia diversa da come si presenta abitualmente, ossia liscia e priva di fregi.

Le principali lavorazioni del ferro battuto sono la martellatura, la pressatura, la torsione e la decorazione, anche se qualsiasi lavorazione parte dalla trasformazione di un quadrello: una barra di metallo che può essere curvata per realizzare elementi non troppo complessi – intrecci, curve e riccioli.

La forgiatura più pregiata e ricercata è quella fatta a mano; ci sono dei piccoli trucchi per riconoscerla, come osservarne i riccioli che, se forgiati a mano, terminano a punta e non con un taglio netto, non sono tutti identici tra loro e sono sbozzati in maniera casuale.

Le barre in ferro usate per realizzare le lavorazioni possono essere piene o vuote, tonde o quadrate e vengono scelte in base al prodotto da realizzare, ad esempio, un letto in ferro battuto andrà creato con barre piene in modo da conferirgli maggiore solidità.

Altro importante processo subito dal ferro battuto è quello della verniciatura, necessaria all’aumento della resistenza e della durata nel tempo del manufatto; le vernici sono tutte atossiche e studiate per rendere il prodotto ancora più bello.

Le tecniche di verniciatura possono prevedere fino a 8-9 mani di colore e trattamenti con apposite pagliuzze in ferro per ottenre effetti particolari come la patinatura anticata.

Le lavorazioni sul colore possono far lievitare il prezzo del manufatto in ferro battuto anche del 20-30%, perché l’operazione può essere compiuta solo a mano, per mezzo di un pennello.

Uno degli ultimi trattamenti riservati a una lavorazione in ferro battuto è la finitura a cera, grazie alla quale si ottengono pezzi più lucidi, più omogenei al tatto e alla vista.

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